Unknown Planets

PS17 52×80 cm
PS29 55×100 cm
PS35 65×150 cm
PS7 33×68 cm
PS8 34,5×67,5 cm
PS46 62×106 cm
UP 12 62×111 cm
UP 13 74×122 cm
UP 37 29×66 cm
UP 56 58×70 cm
UP 65 66×156 cm
UP 63 72×100 cm
UP 57 58×99 cm
UP 24 63×88 cm
UP 17 29×53 cm
UP 04 41×60 cm
PS50 33×63 cm
UP 01 42×62 cm

PS25c 65X125 cm

Le foto astratte mi appartengono totalmente. Non devo niente a nessuno e neanche alla realtà oggettuale che mi circonda. Potrei anche non essere a disposizione per spiegarmi e per le interpretazioni dello spettatore. Queste foto segnano solo il principio e la fine di quello che chiamo paesaggio. Che poi è il mio assoluto dell’essere. L’appartenenza alla vita.
Le Superfici di Pianeti sconosciuti sono l’altrove da cui sono attirato. Proponendole con i crocini marcatori eccole essere l’ hic et nunc, per me e per lo spettatore.
Non sono paesaggi belli proprio perché contengono altro.
La documentazione di fantastiche realtà nella natura, come la scoperta di superfici associabili a pianeti sconosciuti, non è uno statico e finito pormi in relazione con la fotografia. La documentazione è solo una parte. Tutto il resto è azione che si ripete. Nelle riprese, nelle elaborazioni, nel mettere in mostra (dove sarà il visitatore a tener viva questa dinamica).
Se qualcuno sostiene che le superfici dei miei Pianeti non siano vere non ha capito nulla dell’intera arte della fotografia.

Sillani